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IL TEATRO DEI PASSERI
ottobre 2009 - maggio 2010
L'ARLECHIN LADRO E LADRON
Martina Attinà, Elio Canovi, Lara De Ruvo, Tommaso Canovi, Giorgio Rivolta, Cristiana Bolamperti, Francesca Brunelli, Lorenzo Bedostri, Alessandro Massara, Matteo Melone, Sofia Farioli, Gilberto Gerundini, Nicola Crippa, Robin Reale. L’opera si sviluppa in tredici scene, tante quanti sono i personaggi. Non esiste un protagonista. Anzi, forse c’è. Il suo nome è “interazione”. Ogni personaggio è definito, più che dall’indagine psicologica, dalla rete di relazioni e dalle reazioni personali nei riguardi di persone e fatti. Tutto ciò nasce anche dall’esigenza di indicare ai ragazzi una via d’interpretazione. Essi devono immedesimarsi in adulti delle cui dinamiche interiori non hanno esperienza. Il ragazzo si muove meglio nelle relazioni, poiché la sua è l’età dei rapporti sempre più allargati e importanti; l’età dell’amicizia e del gruppo; l’età dei contatti ; l’età in cui si formano gli atteggiamenti. Tutti i tipi della commedia dell’arte, e anzi della commedia greca e romana, ci passano davanti: il servo affamato e scaltro, il locandiere gaudente, le servette pasticcione, l’avaro, il libertino, lo spaccamonti, l’innamorato, la tradita, il fatuo… Una girandola di situazioni leggere, una variopinta giostra di caratteri. Le musiche sono di Vivaldi.
Arlechin, sempre affamato, segue il consiglio di Zanni: cercarsi un padrone e derubarlo. Ma lui di padroni ne prende addirittura due: Florindo e Pantalone, le cui dispense saccheggia. Entrambi corteggiano Isabella, ma Florindo vuole sposare Flavia, figlia del ricco Pantalone. Di Flavia è innamorato Lindoro, figlio del dottor Balzano.
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Il “Teatro dei passeri” apre ogni spettacolo con la parata degli attori. Essi accedono al palcoscenico dal fondo della sala, quasi fossero ancora i girovaghi del carro di Tespi. L’entrata è gioiosa e ognuno presenta il proprio personaggio con frizzi e lazzi, ma soprattutto accennando alle interrelazioni ancora confuse e non significative. Perché è proprio dalle relazioni tra di loro che nasce l’azione scenica.
Ma in che modo?
Tuttavia, mentre un personaggio si esprime, gli altri sono ancora partecipi dell’azione drammatica, solo che non hanno la parola e sono stati mandati altrove, lontano dagli sguardi del pubblico. Quando sono fuori scena, che cosa fanno i personaggi? Rimangono tali o ridiventano attori per briciole di tempo che impiegano per concentrarsi sulla parte o per rilassarsi o per bere un sorso d’acqua o mandare un sms? Se rimangono personaggi, devono sentirsi spaesati, dietro i fondali, in un mondo che non è più quello del dramma, ma quello tecnico che ne sostiene la rappresentazione, nel quale il personaggio non ha più senso, né diritto di esistere. Egli non può fare che una cosa: ritornare sulla scena anche se non è il proprio turno e cercare un senso alla propria assenza temporanea trasformandola in presenza discreta e sensata. In fondo, quello è il suo spazio, quello è il suo tempo, quelle sono le persone con le quali ha relazioni che conosce. Un tecnico per lui non è altro che un alieno.
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IL TEATRO DEI PASSERI ottobre 2008 - maggio 2009
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Sedici ragazzi e un progetto avviato dal Comitato Genitori dell’istituto “Verjus”: un anno di teatro, circa venticinque incontri settimanali di due ore. Troppi iscritti per un testo unico. Si formano due gruppi e ognuno in poco più di venti ore deve realizzare uno spettacolo. I due spettacoli sono paralleli e li raccorda il fantasma di Arlecchino alla ricerca del “teatro vero”, quello della commedia dell’arte.
In un teatro un improbabile regista con la sua stramba compagnia progetta uno spettacolo e propone esercizi agli attori. Il fantasma di Arlecchino li osserva disgustato: i suoi colori sono sbiaditi perché il teatro delle maschere fa ormai parte della storia. Ma ecco arrivare dalla platea un Arlecchino in carne e ossa, e con lui Zanni, Pantalone, Florindo, le servette… e perfino Carnevale e Quaresima! Signore e signori, si va a incominciare.
ARLECCHINO, Tommaso Canovi - CARNEVALE, Lorenzo Bedostri - COLOMBINA, Veronica Tornese - DORINA, Lara De Ruvo - FLORINDO, Alessandro Massara - PANTALONE, Andrea Morello - QUARESIMA, Francesca Brunelli - ROSINA, Miriana Caprera - ZANNI, Giorgio Rivolta.
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Anteprima alla presenza dei genitori. |
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A Milano per assistere a "Arlecchino servitore di due padroni", con visita del Teatro Studio accompagnati da Stefano De Luca e incontro con gli attori, in particolare con Enrico Bonavera. |
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Prova generale nella casa di riposo "Pariani" di Oleggio. |
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Gianna Cannaos alle scenografie. |
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Lo spettacolo al Teatro Comunale di Oleggio, giovedì 21 maggio 2009. |
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